“Lo spazio dei compiti” rappresenta un momento cruciale della giornata, dove genitori e figli sono messi sempre più alla prova. Per i ragazzi “fare i compiti” spesso rappresenta una costrizione, una forzatura, che toglie loro energie e sottrae tempo per il vero divertimento, al quale rispondono procrastinando e temporeggiando. Spesso sono i figli stessi a chiedere “mi aiuti a fare i compiti'”, domandando apertamente l’intervento dell’adulto, altre volte è il genitore che, in modo più o meno funzionale, sollecita e monitora l’attività. Offrire la propria disponibilità ai figli è giusto ed importante, ma attenzione a non esagerare; è bene infatti farlo nel modo giusto!
La presenza inoltre di lievi o conclamate difficoltà di apprendimento, di bisogni educativi speciali, di difficoltà comportamentali può complicare il quadro e richiede una consapevolezza ed attenzione speciale.
Lo psicologo nel tutoring scolastico e nel’accompagnamento allo studio, consapevole dell’influenza delle dinamiche emotive e motivazionali implicate nell’attività, può proporre percorsi per il potenziamento cognitivo e per lo sviluppo di strategie meta-cognitive funzionali allo studio. Lo Psicologo consapevole, inoltre, dei processi neuropsicologici implicati nei quadri di psicopatologia degli apprendimenti o nei quadri sindromici, può facilitare nuove acquisizioni, utilizzando le tecniche e le strategie più adeguate al profilo cognitivo di ciascuno.
Le mie proposte:
L’obiettivo è quello di sostenere bambini e ragazzi con disturbi specifici di apprendimento, difficoltà nelle competenze scolastiche, disabilità o lievi ritardi cognitivi, nell’attività di studio e nello svolgimento dei compiti. Si propone un percorso mirato e individualizzato, finalizzato ad acquisire strategie e tecniche funzionali a superare o compensare le difficoltà, facendo leva sulle risorse e le potenzialità di ciascuno.
- Percorsi di potenziamento cognitivo;
- Sostegno al metodo di studio;
- Affiancamento e supporto nello studio e nello svolgimento dei compiti;
- Promozione di graduali maggiori autonomie nello studio e nei compiti;
- Attività finalizzate a sostenere e rafforzare l’autostima;
- Adozione di strategie e tecniche cognitivo-comportamentali.
