Intervento ABA nell’autismo

L’autismo è un disturbo del neuro-sviluppo biologicamente determinato, i cui segni si manifestano già dai primi anni di vita.

Il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, nella sua ultima edizione, DSM 5 definisce l’autismo come un deficit persistente della comunicazione e dell’interazione sociale che si manifesta in molteplici contesti e che si associa ad un pattern di comportamenti stereotipati, di interessi ristretti e ripetitivi.  I sintomi devono essere presenti in un periodo precoce dello sviluppo e causano una compromissione significativamente significativa del funzionamento.

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L’Analisi Applicata del Comportamento (ABA) nell’Autismo

L’Analisi Applicata del Comportamento (Applied Behaviour Analysis – ABA) si è rivelata molto efficace sia nell’autismo che in altri quadri sindromici e di disabilità.

Lo scopo dell’ABA è quello di ridurre comportamenti disfunzionali e nel migliorare e aumentare la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati. I principi fondamentali su cui si basa l’analisi comportamentale applicata sono quelli della teoria dell’apprendimento e del condizionamento operante. Il comportamento viene definito operante perché agisce nell’ambiente e produce determinate conseguenze. Il comportamento viene dunque modulato e modellato dalle conseguenze che riceve; queste influenzeranno la forma e la frequenza con cui si ripeterà in futuro. Il comportamento viene dunque osservato, valutato e analizzato su base degli antecedenti,  cioè gli stimoli che lo precedono, e le conseguenze che produce nell’ambiente. Connessi a questi principi e modelli di riferimento sono i concetti di rinforzo, estinzione, controllo degli stimoli e generalizzazione.

I setting dell’apprendimento possono essere il NET (Natural Environment Teaching) Apprendimento in ambiente naturale, o il DTT (Discrete Trial Teaching), Apprendimento per prove discrete. Il primo è un tipo di insegnamento che avviene in ambiente naturale e consente di sfruttare o ricreare le situazioni della vita quotidiana per fornire opportunità di apprendimento facendo leva sulle motivazioni e gli interessi del bambino stesso; il secondo è un tipo di insegnamento strutturato, che massimizza le opportunità di apprendimento e che, partendo dai principi dell’apprendimento senza errori e dal prompting, porta il bambino gradualmente a svolgere nuove abilità autonomamente.

Cosa offro:

Interventi educativi domiciliari, secondo i principi e le tecniche dell’ABA, per bambini e ragazzi con autismo. Attività supervisionata da Senior Tutor o Supervisore BCBA.