Nel modello cognitivo costruttivista, all’interno del quale mi sono formata, il percorso terapeutico si basa sulla comprensione delle personali modalità di organizzazione dell’esperienza soggettiva che la persona mette in atto, sulla dimensione “storica” ed evolutiva della sofferenza emotiva dell’individuo e sulla relazione terapeutica.
Si parte inoltre dal presupposto che il disagio che la persona porta in terapia, che può assumere la forma di un sintomo specifico, è una particolare modalità che la persona ha “costruito” rispetto alla sua esperienza e che assume una propria funzione coerente con il senso di sé dell’individuo. Il sintomo rappresenta quindi la modalità più adattiva che la persona è riuscita in un particolare momento a mettere in atto, segnale dotato di un senso di tipo affettivo, che rappresenta una metafora incompiuta di aree emozionali critiche, difficili da elaborare.
Nel percorso terapeutico il colloquio clinico strategicamente orientato, l’auto-osservazione e la relazione terapeutica sono strumenti di conoscenza e di cambiamento. Il sintomo diviene allora indispensabile strumento di conoscenza di sé all’interno di un percorso dove la persona è posta al centro della terapia come attiva protagonista e costruttrice della propria realtà.
Il processo psicologico e terapeutico è un percorso di co-costruzione tra terapeuta e paziente, dove il primo è esperto del metodo e il secondo del contenuto, ed è rivolto alla comprensione della dinamica che soggiace alla sofferenza soggettiva. Il lavoro terapeutico è dunque inteso in termini ricostruttivi, volto cioè a recuperare il significato che per il paziente in un dato momento assume una certa esperienza. Lo psicologo segue dunque un approccio esplicativo, e si impegna in un percorso di “ricerca di senso” insieme al paziente, con il quale cerca il significato del particolare disturbo, disagio o sofferenza da lui riportato.
Cosa offro:
Percorsi psicologici individuali volti alla comprensione e al superamento del disagio psicologico e delle difficoltà soggettive, all’interno di un setting relazionale accogliente e non giudicante che pone al centro della terapia la persona stessa, in qualità di Esperta della propria storia di vita.