Giocare è … una cosa seria!

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Una selezione di giochi finalizzati allo sviluppo di abilità cognitive e social skills

In questo tempo sospeso che è stato il periodo di lockdown dovuto al coronavirus, siamo stati costretti a trascorrere in casa gran parte delle nostre giornate. Questa dimensione di attesa e di rivoluzione delle nostre abitudini e routine quotidiane ha caratterizzato la vita di bambini, ragazzi ed adulti. I consigli degli esperti, i suggerimenti e le molteplici risorse che la rete ci offre ci hanno dato l’opportunità di trasformare questo tempo di attesa in un tempo generativo, in grado cioè di favorire lo sviluppo di nuove risorse e potenzialità, sia in ottica personale che relazionale, riscoprendo il valore di alcuni rapporti e sperimentando nuovi modi di vivere le interazioni.

Per i più piccoli, quale modo migliore dunque del gioco per rendere generativo questo tempo?

Eh sì giocare è veramente una cosa seria! Il momento ludico concorre di fatto allo sviluppo sociale, fisico, cognitivo ed emotivo sia dei giovani che dei bambini, sperimentandolo in modalità e tempi differenti, congrui alla loro età e fase di sviluppo. È attraverso il gioco, infatti, che il bambino costruisce il significato del mondo ed impara a relazionarsi con gli altri.

Durante questi periodi chiusi in casa i bambini, dai più piccoli ai più grandi, possono avere modo di sperimentare nuove forme di gioco, che posso prevedere anche il coinvolgimento dei genitori, che non sempre comprensibilmente hanno il tempo di dedicarsi a questa attività.

Vi propongo di seguito una selezione di giochi finalizzati al potenziamento di abilità cognitive e social skills! Propongo anche giochi ormai noti e “famosi” così da poterli osservare anche da un’altra prospettiva: giochi sì, ma anche utili strumenti per allenare funzioni mentali importanti!

C’ERA UN PIRATA di Erickson

Un divertente gioco in scatola da fare in 2 o più giocatori volto a sviluppare alcune funzioni esecutive come: la memoria di lavoro, l’attenzione, l’ascolto e la pianificazione.

Che cosa sono le funzioni esecutive? Sono quell’insieme di processi mentali che supervisionano i nostri pensieri e comportamenti. Incorporano diverse operazioni a base neurologica che servono per dirigere e coordinare le nostre azioni. Sono come piccole rotelline che nel nostro cervello lavorano insieme per aiutarci nell’effettuare qualsiasi azione o compito che nella vita quotidiana ci troviamo ad affrontare.

SMILEY GAMES di Creativamente

Un divertente gioco da fare in 2 o più persone che con le sue possibili 5 varianti stimola le funzioni esecutive, lavorando sull’attenzione selettiva, la percezione visiva, la concentrazione, i riflessi, la capacità di inibizione e la memoria. Può anche essere utilizzato per promuovere nei più piccoli il riconoscimento delle emozioni di base.

TANGRAM

Gioco che i bambini possono fare anche individualmente e che agisce sulle capacità di pianificazione, insegna a focalizzarsi sulla meta, l’obiettivo da raggiungere, e selezionare una serie di azioni per raggiungere il risultato (scegliere i pezzi giusti e posizionarli nel modo corretto). Il gioco promuove anche abilità di operare trasformazioni di immagini mentali (visualizzando nella mente come riporre i pezzi e applicando trasformazioni).

OCCHIO AI VICHINGI di Erickson

Gioco in scatola capace di sviluppare la memoria di lavoro, l’attenzione, e la pianificazione.

Che cosa è la Memoria di Lavoro? Abilità cognitiva che consente di tenere in memoria le informazioni e di manipolarle al tempo stesso. E’ fondamentale nei processi di apprendimento come la matematica, la comprensione verbale e quei compiti mnestici che richiedono una attiva elaborazione delle informazioni. 

MEMORY GAMES

Oltre alla classica versione del memory in cui si lavora sulla memoria a breve termine e sulla memoria per immagini, possono essere proposte al bambino versioni diverse utilizzando le stesse card. Ad esempio si può utilizzare il gioco a carte scoperte, si indica una sequenza di immagini (partendo da tre carte e successivamente aumentando), che l’avversario deve riprodurre nello stesso ordine. In questo modo si lavora sulla memoria visuo-spaziale.

LA SETTIMANA ENIGMISTICA

Molti dei giochi presenti sulla settimana enigmistica sono molto utili a potenziare differenti abilità cognitive. Ne sono un esempio le attività in stile “Labirinti” che consentono di agire sulle capacità di pianificazione, portando i bambini a focalizzarsi sulla meta finale, a scegliere la strada più funzionale, valutando prima di iniziare le possibili soluzioni. Altrettanto interessanti le attività in stile “Cruci-puzzle” dove devono essere ricercate delle parole all’interno di un mix di lettere. il gioco lavora sulle abilità di percezione visiva, di attenzione selettiva e su aspetti fonologici legati alla letto-scrittura.  

I DADI DELLE STORIE

Sono dei dadi che facilmente possono essere realizzati anche in versione fai da te utilizzando prestampati di dadi con immagini. In ogni dado sono da inserire situazioni, personaggi ed oggetti. I bambini lanciano ciascun dado ed inventano delle storie con le immagini che sono uscite. L’attività è utile a promuovere le competenze narrative, il lessico la creatività, la fantasia ed incentiva a raccontare storie davanti agli altri.

GIOCO “SE IO FOSSI”

Semplice gioco da fare in piccoli gruppi o a coppie per facilitare la conoscenza reciproca e il parlare di se. Consiste nell’avere una serie di card, più numerose sono e più caratteristiche di sé e dell’altro si vanno a conoscere, del tipo “se io fossi un film, sarei…”. A turno i giocatori pescano la carta e rispondono. Consente di favorire l’instaurare un clima relazionale positivo tra più persone, parlare di sé, esplicitando interessi e preferenze.

Ora non resta che provare!! 

Il Coronavirus… Spiegato ai bambini

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In questi giorni “i tempi del Coronavirus” i nostri ritmi sono messi a dura prova: la nostra quotidianità è stravolta, le nostre abitudini sono cambiate ed in generale la vita di tutti si è trasformata. Così vale anche per i bambini, che hanno visto mutate radicalmente le loro abitudini, a partire dalla scuola, ormai da più di un mese interrotta, dalle attività sportive, dagli impegni pomeridiani, attività che rendono le giornate ricche e impegnative si, ma anche prevedibili e rassicuranti.

La preoccupazione, l’ansia, lo stress che noi adulti possiamo esperire in questo momento, possono quindi riguardare anche i bambini, attenti osservatori e scopritori della realtà che li circonda, della quale colgono gli aspetti più sottili.

È importante quindi osservare la situazione anche dal punto di vista dei bambini, mantenendo con loro un dialogo aperto e di supporto, che li aiuti a comprendere la situazione, comunicare quello che provano e che li possa rassicurare.

In questi giorni sono tanti i contenuti sul tema Coronavirus, che troviamo sui social, sui siti tematici, sulle pagine dei Ministeri. Sono altrettanti gli strumenti che genitori, educatori ed insegnanti possono utilizzare per comunicare anche ai più piccoli, nel giusto linguaggio e con il canale comunicativo più funzionale, quello che sta succedendo. Video, filastrocche e canzoncine sono risorse preziose che possono aiutare ad alleggerire dai timori, favorire la comprensione e incentivare a comportamenti adeguati.                Alcuni esempi secondo me interessanti…

“Coronavirus spiegato ai bambini”

“Coronavirus. Un Fumetto per spiegarlo ai bambini”

“Come lavarsi le mani”

E adesso alcuni consigli utili per gli adulti..

1. PARLIAMONE

I bambini sono attenti osservatori di ciò che li circonda e colgono i sentimenti, le preoccupazioni e le paure degli adulti, anche se si fa di tutto per celarle, o per comunicare in modo “criptato” ciò di cui si ha timore di parlare. Meglio quindi essere diretti e coinvolgerli nei discorsi che possono comprendere, utilizzando le parole adatte.

2. ASCOLTIAMO ED OSSERVIAMO

Cerchiamo di capire quanto i bambini hanno compreso della situazione, ciò che sanno, quello che è stato loro detto, quanto hanno visto in tv… Mostriamo una attenta disponibilità all’ascolto e incoraggiamoli a raccontare, a farci sapere ciò di cui sono a conoscenza e ciò di cui no. Proviamo anche a chiedere loro come si sentono, che cosa provano in questi giorni, un po’ strani per tutti, e che cosa pensano. Cerchiamo di non minimizzare le loro emozioni, di accoglierle e di comunicare che è del tutto naturale provare paura, preoccupazione e noia. Osserviamo i bambini nei loro comportamenti, nel loro modo di comunicare, nel tono di voce e se notiamo che questa situazione li sta preoccupando eccessivamente o se stanno vivendo un momento di paura e ansia intensa comunichiamo la nostra presenza e affidiamoci, se necessario, ad un aiuto esterno.

3. CONDIVIDIAMO LE NOSTRE EMOZIONI

Allo stesso tempo ascoltiamo le nostre emozioni e comunichiamole ai bambini, informiamoli se anche noi proviamo un po’ di preoccupazione e un po’ di timore per la situazione nuova che stiamo vivendo, unitamente trasmettiamo fiducia nel domani, rassicurandoli.

4. DICIAMO LA VERITA’ A MISURA DI BAMBINO

E’ importante avere una comunicazione sincera, utilizzando le parole e una modalità di comunicazione verbale e non verbale che sia curata e attenta all’età del bambino, alle sue caratteristiche e modulata sulle sue reazioni.

Se chiedono qualcosa e non sappiamo cosa rispondere è importante comunicarlo, evitando di inventarsi cose non vere o raggirando la domanda, piuttosto cerchiamo insieme a loro la risposta, utilizzando le risorse che abbiamo a disposizione. Sono un esempio i siti dedicati come quello di Save The Children, quello dell’Unicef, dell’OMS, il Ministero della salute… Affidiamoci a siti affidabili e credibili!

5. PROMUOVIAMO COMPORTAMENTI ADEGUATI

Rimandiamo ai bambini che anche loro hanno un ruolo attivo, come gli adulti, nella prevenzione, senza spaventarli in modo eccessivo, nè con rigidità e severità. Comunichiamogli ed esercitiamoci insieme nell’adottare le condotte igienico-sanitarie e i comportamenti che ci vengono consigliati dai medici. Diamo il buon esempio e poniamoci come modello credibile e coerente nei nostri comportamenti.

6. OFFRIAMO RASSICURAZIONE

Talvolta le immagini che vediamo in televisione, quello che leggiamo sui giornali, ciò che ascoltiamo al telegiornale, i dati e i numeri che ci vengono forniti possono procurare allarme, preoccupazione e rimandare l’idea che la situazione ovunque intorno a noi sia critica. Nonostante la difficoltà della situazione e l’effettiva sua gravosità, è importante che l’adulto comunichi rassicurazione al bambino, sicurezza e protezione.                      Una modalità per gestire lo stress dei più piccoli può essere quella di strutturare la giornata in modo da mantenere alcune routine quotidiane già adottate in precedenza, o crearne di nuove. Altrettanto utile è ricreare una dimensione di gioco condiviso, di condivisione di attività genitore-bambino.