Il Coronavirus… Spiegato ai bambini

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In questi giorni “i tempi del Coronavirus” i nostri ritmi sono messi a dura prova: la nostra quotidianità è stravolta, le nostre abitudini sono cambiate ed in generale la vita di tutti si è trasformata. Così vale anche per i bambini, che hanno visto mutate radicalmente le loro abitudini, a partire dalla scuola, ormai da più di un mese interrotta, dalle attività sportive, dagli impegni pomeridiani, attività che rendono le giornate ricche e impegnative si, ma anche prevedibili e rassicuranti.

La preoccupazione, l’ansia, lo stress che noi adulti possiamo esperire in questo momento, possono quindi riguardare anche i bambini, attenti osservatori e scopritori della realtà che li circonda, della quale colgono gli aspetti più sottili.

È importante quindi osservare la situazione anche dal punto di vista dei bambini, mantenendo con loro un dialogo aperto e di supporto, che li aiuti a comprendere la situazione, comunicare quello che provano e che li possa rassicurare.

In questi giorni sono tanti i contenuti sul tema Coronavirus, che troviamo sui social, sui siti tematici, sulle pagine dei Ministeri. Sono altrettanti gli strumenti che genitori, educatori ed insegnanti possono utilizzare per comunicare anche ai più piccoli, nel giusto linguaggio e con il canale comunicativo più funzionale, quello che sta succedendo. Video, filastrocche e canzoncine sono risorse preziose che possono aiutare ad alleggerire dai timori, favorire la comprensione e incentivare a comportamenti adeguati.                Alcuni esempi secondo me interessanti…

“Coronavirus spiegato ai bambini”

“Coronavirus. Un Fumetto per spiegarlo ai bambini”

“Come lavarsi le mani”

E adesso alcuni consigli utili per gli adulti..

1. PARLIAMONE

I bambini sono attenti osservatori di ciò che li circonda e colgono i sentimenti, le preoccupazioni e le paure degli adulti, anche se si fa di tutto per celarle, o per comunicare in modo “criptato” ciò di cui si ha timore di parlare. Meglio quindi essere diretti e coinvolgerli nei discorsi che possono comprendere, utilizzando le parole adatte.

2. ASCOLTIAMO ED OSSERVIAMO

Cerchiamo di capire quanto i bambini hanno compreso della situazione, ciò che sanno, quello che è stato loro detto, quanto hanno visto in tv… Mostriamo una attenta disponibilità all’ascolto e incoraggiamoli a raccontare, a farci sapere ciò di cui sono a conoscenza e ciò di cui no. Proviamo anche a chiedere loro come si sentono, che cosa provano in questi giorni, un po’ strani per tutti, e che cosa pensano. Cerchiamo di non minimizzare le loro emozioni, di accoglierle e di comunicare che è del tutto naturale provare paura, preoccupazione e noia. Osserviamo i bambini nei loro comportamenti, nel loro modo di comunicare, nel tono di voce e se notiamo che questa situazione li sta preoccupando eccessivamente o se stanno vivendo un momento di paura e ansia intensa comunichiamo la nostra presenza e affidiamoci, se necessario, ad un aiuto esterno.

3. CONDIVIDIAMO LE NOSTRE EMOZIONI

Allo stesso tempo ascoltiamo le nostre emozioni e comunichiamole ai bambini, informiamoli se anche noi proviamo un po’ di preoccupazione e un po’ di timore per la situazione nuova che stiamo vivendo, unitamente trasmettiamo fiducia nel domani, rassicurandoli.

4. DICIAMO LA VERITA’ A MISURA DI BAMBINO

E’ importante avere una comunicazione sincera, utilizzando le parole e una modalità di comunicazione verbale e non verbale che sia curata e attenta all’età del bambino, alle sue caratteristiche e modulata sulle sue reazioni.

Se chiedono qualcosa e non sappiamo cosa rispondere è importante comunicarlo, evitando di inventarsi cose non vere o raggirando la domanda, piuttosto cerchiamo insieme a loro la risposta, utilizzando le risorse che abbiamo a disposizione. Sono un esempio i siti dedicati come quello di Save The Children, quello dell’Unicef, dell’OMS, il Ministero della salute… Affidiamoci a siti affidabili e credibili!

5. PROMUOVIAMO COMPORTAMENTI ADEGUATI

Rimandiamo ai bambini che anche loro hanno un ruolo attivo, come gli adulti, nella prevenzione, senza spaventarli in modo eccessivo, nè con rigidità e severità. Comunichiamogli ed esercitiamoci insieme nell’adottare le condotte igienico-sanitarie e i comportamenti che ci vengono consigliati dai medici. Diamo il buon esempio e poniamoci come modello credibile e coerente nei nostri comportamenti.

6. OFFRIAMO RASSICURAZIONE

Talvolta le immagini che vediamo in televisione, quello che leggiamo sui giornali, ciò che ascoltiamo al telegiornale, i dati e i numeri che ci vengono forniti possono procurare allarme, preoccupazione e rimandare l’idea che la situazione ovunque intorno a noi sia critica. Nonostante la difficoltà della situazione e l’effettiva sua gravosità, è importante che l’adulto comunichi rassicurazione al bambino, sicurezza e protezione.                      Una modalità per gestire lo stress dei più piccoli può essere quella di strutturare la giornata in modo da mantenere alcune routine quotidiane già adottate in precedenza, o crearne di nuove. Altrettanto utile è ricreare una dimensione di gioco condiviso, di condivisione di attività genitore-bambino.

 

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